Obiettivi formativi

Programma, testi e obiettivi
Status professionale conferito dal titolo
Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche
Il corso consente di conseguire l’abilitazione alle seguenti professioni regolamentate: Dottore in scienze e tecniche psicologiche.

Gli ambiti di inserimento lavorativo sono prevalentemente quelli nei quali sono previsti interventi di natura preventiva, diagnostica e riabilitativa, presso strutture pubbliche o private, istituzioni educative, organizzazioni del terzo settore, nel contesto di attività psicosociali, di valutazione, di gestione delle risorse umane, di assistenza, di formazione, di promozione della salute, sempre in collaborazione con uno psicologo magistrale professionista.

Per poter esercitare la professione di Psicologo è necessario proseguire il percorso con la Laurea magistrale in accordo con le disposizioni correnti di legge.
Caratteristiche prova finale
La prova finale, cui si accede dopo aver acquisito almeno 175 crediti e che consente l'acquisizione di altri 5 crediti, consiste nella preparazione di un elaborato scritto sviluppato su un tema a scelta del candidato e relativo agli ambiti disciplinari seguiti nel proprio percorso di studio. La votazione di laurea (da un minimo di 66 punti a un massimo di 110, con eventuale lode) è assegnata da apposita commissione in seduta pubblica e tiene conto dell'intero percorso di studi dello studente.
Le modalità di organizzazione della prova finale e di formazione della commissione ad essa preposta, e i criteri di valutazione della prova stessa sono definiti dal Regolamento didattico del corso di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università. Per l'ammissione si richiedono inoltre, quale adeguata preparazione iniziale, adeguate capacità logiche e numeriche, competenze linguistiche e di comprensione dei testi. Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione iniziale e del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente (da colmare in ogni caso entro il primo anno di studi) sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.

Descrizione obiettivi formativi specifici
Il Corso di Studi (CdS) in Scienze e tecniche psicologiche intende fornire una conoscenza di base solida e scientificamente aggiornata sui modelli teorici e sulle metodologie delle discipline psicologiche, di cui i laureati potranno disporre per proseguire gli studi nei corsi di laurea magistrale in Psicologia o per trovare collocazione come Dottore in scienze e tecniche psicologiche presso la sezione B dell’Ordine professionale. Il Corso di studio non consente un utilizzo autonomo delle competenze psicologiche acquisite ma, in alcuni casi, consente un utilizzo in relativa autonomia come nel caso di elaborazione dati per la sintesi psicodiagnostica di competenza dello psicologo magistrale o nello svolgere attività didattica nell’ambito di specifiche competenze del settore delle scienze psicologiche
In particolare, il CdS si propone di fornire i fondamenti teorici e metodologici utili per comprendere e promuovere il benessere a livello di comportamenti individuali o di gruppo, nonché per comprendere l’impatto che i diversi contesti e le trasformazioni che avvengono nel corso dello sviluppo esercitano su di essi, nei seguenti ambiti:
- Funzionamento psicologico individuale
- Funzionamento psicologico interpersonale, sociale e di gruppo
- Funzionamento neurofisiologico individuale
- Funzionamento psicologico in contesti tipici e atipici
- Funzionamenti normativi e psicopatologici
- Funzionamento psicologico individuale e di gruppo delle diverse fasi del ciclo di vita.
Queste conoscenze sono fornite dagli insegnamenti di base nei relativi SSD collocati nei primi due anni del percorso, che prevedono insegnamenti sia di base che caratterizzanti atti a formare lo studente nell’ambito delle aree della psicologia generale e della psicologia fisiologica, delle metodologie di analisi dei dati per la ricerca psicologica, della psicologia dello sviluppo e dell’educazione, della psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni e della psicologia clinica e dinamica.
Inoltre, il primo anno prevede la scelta di insegnamenti di natura interdisciplinare atti a integrare la formazione dello studente con elementi di conoscenza utili ad operare in contesti di lavoro di equipe multidisciplinari, in particolare: elementi nelle aree biologiche e neurobiologiche, della pedagogia, dell’antropologia culturale e della sociologia, nonché delle conoscenze filosofiche affini

Il secondo anno prosegue l’impianto formativo del primo integrandolo con ulteriori insegnamenti di base e caratterizzanti, nonché con attività didattiche di natura affine e integrativa.
Il terzo anno del corso prevede insegnamenti affini e integrativi sia obbligatori sia a scelta dello studente, al fine di consentire una maggiore discrezionalità di scelta individuale, a fronte delle conoscenze di base e caratterizzanti acquisite nei primi due anni del corso. Lo studente ha inoltre la ulteriore possibilità di personalizzare il proprio piano di studi con 12 CFU a scelta libera con corsi di area psicologica e di natura interdisciplinare. Le attività affini e integrative comprendono un massimo di 39 CFU e prevedono attività formative funzionalmente correlate al profilo culturale e professionale del Corso di Studio (ad esempio statistica, psicologia clinica, psicologia della personalità e delle differenze individuali).
Il percorso triennale, in base alla vigente normativa, riserva 10 CFU al Tirocinio Pratico Valutativo – TPV. espletato attraverso un format didattico a frequenza obbligatoria a piccolo gruppo con supervisione individuale delle attività pratico-applicative insegnate.

L'obiettivo è di formare figure professionali che possano operare nell’ambito delle strutture sanitarie, educative, scolastiche, e di riabilitazione, nonché nell'ambito del terzo settore, dell'orientamento scolastico e professionale.
Conoscenza e comprensione
Area Generica
Gli studenti che terminano il primo ciclo di studi hanno acquisito competenze di livello post-secondario di ambito psicologico attraverso l'assimilazione di conoscenze sui processi cognitivi ed emotivi, sulle relative basi biologiche, genetiche e fisiologiche, sui metodi statistici per l'elaborazione di dati, nonché sugli strumenti testali atti alla valutazione.
Nello specifico, il laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche acquisirà competenze nella conoscenza di
a) organizzazione e funzionamento dei principali processi psicologici, organizzazione e funzionamento del sistema nervoso centrale, determinanti sociali di detti processi, sviluppo e trasformazione dei processi psicologici nell'arco di vita, fondamenti epistemologici ed ontologici della diagnostica psichiatrica e di quella psicopatologica e del ragionamento clinico, e aspetti legati alla comprensione dei meccanismi di base del funzionamento organizzativo.
b) tecniche di base per affrontare l'analisi dei dati
c) strumenti psicologici utilizzati per la valutazione dei processi psichici nei diversi contesti in cui opera lo psicologo

In previsione del proseguimento degli studi verso la laurea magistrale il laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche usufruisce anche un orientamento per l'approfondimento in aree più specialistiche dei diversi settori della psicologia: psicologia generale, dello sviluppo, neuropsicologia, metodologia della ricerca, psicologia sociale, psicologia clinica e psicologia dinamica, psicologia del lavoro. Il processo di apprendimento potrà essere guidato sia attraverso lo studio di testi e manuali, che mediante materiale avanzato e metodi di laboratorio propri alla modalità didattica dei Corsi Pratici Guidati, con esami scritti, orali e valutazione di attività pratiche.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Area Generica
Lo studente laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche avrà fatto esperienza di diversi ambiti pratici e applicativi delle varie aree delle discipline psicologiche attraverso l'offerta di Corsi Pratici Guidati, a frequenza obbligatoria, e ad alta interattività.
La sinergia tra i contenuti degli insegnamenti curriculari e le conoscenze pratico-applicative dei Corsi Pratici Guidati consentono al laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche di acquisire le competenze necessarie per affrontare e pianificare in maniera critica la risoluzione delle problematiche psicologiche, e di accostarsi alle questioni proprie dei diversi contesti lavorativi in cui opera lo psicologo triennalista.
Le competenze acquisite rientrano in quelle indicate dall'Ordine degli Psicologi per la figura del professionista che può operare all'interno della sezione B di detto Ordine: titolo professionale di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro o Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità. Si rimanda al sito dell'Ordine per una specifica delle competenze in oggetto <a href="https://www.opl.it/come-fare-per/Albo-B-attivita-professionali-consentite.php">https://www.opl.it/come-fare-per/Albo-B-attivita-professionali-consentite.php</a>
Autonomia di giudizio
Grande importanza è data durante il corso di laurea allo sviluppo di capacità, da parte dello studente, di raccolta e interpretazione delle informazioni utili per la formazione di un giudizio autonomo e critico nell'ambito prescelto: ciò avviene attraverso la presentazione, nei vari corsi, di diverse prospettive teoriche sui vari fenomeni analizzati; la presentazione delle tecniche psicologiche e la redazione di report.
Gli obiettivi formativi qualificanti il CdS sopramenzionati vengono conseguiti con metodologie didattiche e strumenti di controllo dell’acquisizione adeguata delle conoscenze e del profitto diversificate: esami in forma scritta e in forma orale, confronto in piccoli gruppi e lavoro di supervisione interattiva dell’applicazione delle conoscenze durante le esperienze di TPV, partecipazione a progetti di ricerca dei laboratori del CdS, controllo delle conoscenze con attenzione agli aspetti teorico-contenutistici e alla capacità di ragionamento critico e di problem solving. Gli esami mirano a valutare tali capacità e inoltre sono essi stessi fonte di stimolo per lo sviluppo di un proprio pensiero critico e di autonomia di giudizio. L’inserimento di attività di natura pratico-valutativa (TPV) consente inoltre allo studente di confrontarsi sia con i pari che con i docenti rispetto ai processi e alle condizioni che rendono le conoscenze sopradescritte strumenti di lavoro nei diversi ambiti delle discipline psicologiche, implementando in tal senso la sua autonomia di giudizio tramite un confronto guidato.
Abilità comunicative
La capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni in una maniera “informata” dalle diverse discipline psicologiche viene coltivata fin dall’inizio del corso di studi attraverso diverse strutturazioni del format dell’offerta didattica. In particolare, numerosi corsi prevedono domande aperte, giochi di ruolo, simulazioni di interazioni sugli atti tipici dello psicologo triennalista e confronto con i docenti in fase di apprendimento e di valutazione. Numerosi corsi prevedono inoltre la presenza su invito di specialisti del mondo del lavoro con cui gli studenti possono avere momenti di confronto e di approfondimento delle conoscenze acquisite. Inoltre, il format didattico-applicativo del TPV consente lo sviluppo di abilità comunicative all’interno di un lavoro di gruppo guidato e supervisionato. Infine, l’adeguata acquisizione delle capacità di cui sopra trova spazio nella valutazione del profitto di ciascuno studente nei momenti di valutazione degli esami finali, in forma scritta e orale.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione
ITALIANO
Capacità di apprendimento
Al fine di intraprendere gli studi successivi o l’eventuale scelta lavorativa all’interno della Sezione B dell’Albo professionale, gli studenti imparano i metodi di apprendimento dei contenuti psicologici attraverso i diversi format di cui si compone l’offerta didattica (lezione frontale, corsi pratico-applicativi di natura professionalizzante - TPV, seminari tematici, studio individuale, studio guidato dal tutor o guidato dal docente, lavoro di gruppo). La capacità di organizzare sia in senso analitico che sintetico i contenuti appresi viene perciò promossa in più contesti e accompagnata da un lavoro di tutoring che ne segue in maniera più individualizzata l’andamento. Adeguata attenzione ricevono gli studenti con disturbi specifici di apprendimento o problematiche di natura emotiva che ne ostacolano un rendimento ottimale. La capacità di apprendimento viene infine valutata con un giudizio di merito nei singoli esami, svolti in forma sia scritta che orale, nonché nell’elaborato finale di tesi.
Competenze associate alla funzione
Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche
Il laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche possiede le competenze relative alle seguenti conoscenze:

- Funzionamento psicologico individuale
- Funzionamento psicologico interpersonale, sociale e di gruppo
- Funzionamento neurofisiologico individuale
- Funzionamento psicologico in contesti tipici e atipici
- Funzionamenti normativi e psicopatologici
- Funzionamento psicologico individuale e di gruppo delle diverse fasi del ciclo di vita
Funzione in contesto di lavoro
Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche
Il laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche è adeguatamente preparato a operare, con incarichi di media responsabilità e con supervisione di un laureato magistrale in Psicologia, in diversi ambiti professionali sia nell'area pubblica che privata (sanitaria, educativa, industriale, del settore terziario, delle Associazioni no profit), con funzioni di progettazione, di valutazione, di intervento e di riabilitazione.